Se tu fossi una lacrima, io non piangerei per paura di perderti. :)

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Perchè un fiore…

 Ricorda il triste pianto di chi non ha mai vissuto non amore così sincero.

Ricorda le mie parole, l’affetto e il gran bene che ho provato per te.

E quando gli anni invecchieranno le tue mani, ripenserai al male che ho patito e piangerai

 sperando che io abbia vissuto una vita felice.

Riguarderai le mani, le stesse mani che, questa sera,

 avrei voluto stringere fra le mie, ricorderai che hai preferito distogliere lo sguardo altrove,

voltandomi le spalle. E così camminando, cogli un fiore che hai poggiato sulla bara di un amore

 vivo e scalpitante. Un fiore viola che appassirà ma che resterà vivo nel mio cuore..

un fiore viola che profumerà in eterno la loggia dei ricordi in cui ti ho custodita.

 E adesso corri da lui, perchè il tuo piccolo cuore pietrificato non è capace di contenere l’infinito

amore che traspare dai miei occhi.. Corri da lui, perchè anche stasera ti ha fatto star male,

mentre tu lo aspettavi desiderosa di vederlo..

Corri da lui,che ti ha cambiato la vita,rendendoti fredda ed insensibile di fronte ad un sentimento

così forte come il mio..

Corri da lui, perchè stasera l’hai aspettato senza degnare la mia presenza..

 Ed ora vai, perchè stasera hai lasciato

 il cuore in quella piazza, la stessa che ti vide piangere 8 mesi fa.


A te che stai leggendo…..

A te che stai leggendo questa pagina:
regalo una rosa…

perchè tu possa sentirne il profumo dolce ed estivo,
per ammirarne il colore unico e perfetto,
per capire che le spine ci sono
ma basta saperle maneggiare per farle essere innocue,
per scoprirne il cuore prezioso,
perchè i petali possano accarezzarti e spingere via la tristezza ed il gelo,
qualunque cosa ti stia capitando…
per farti compagnia, come fece il Piccolo Principe,
Ti regalo una rosa perchè
io stesso avrei bisogno di qualcuno che mi lasci scoprire tutto questo.
Perchè a volte mi capita di essere giù,
e pensare che ho ancora la possibilità di ricevere la mia rosa mi dà forza,
mi fa andare avanti,
mi permette di non arrendermi
perchè io *non voglio* arrendermi mai;
La rosa, cos’è per me?
Un piccolo pensiero, nulla più,
ma a volte penso che è di questo che abbiamo bisogno…
di un pensiero d’amore…..
… Un cuore semplice e sincero….


Il silenzio

Il silenzio

a me caro ,

non posso lasciarti che quello….

e non confonderlo ti prego

con l’indifferenza ,

l’ipocrisia

o la superbia

di tutti

e d’ ogni giorno…

A me mancano le parole,

sono mancate sempre

ma il mio , ti giuro

mentre mordo la polvere,

è amore

.


I sorrisi degli amici

I sorrisi degli amici sono quelli che ti fanno stare bene quando tutto va male,

sono quelli che restano quando tutto è andato perso,sono quelli che fanno ritrovare la serenità,

 sono quelli che non fanno pensare a tutto quanto c’è fuori,all’ipocrisia della gente.

 Sono perle rare. A volte le persone tendono a perdere il significato di questa parola: amico.

Amico è colui che c’è sempre,che non ti abbandona,né ti tradisce mai.

Amico sono le risate accompagnate a della lacrime.

È lo svagarsi e il conforto,è chi ti conosce per quello che sei,che accetta i tuoi

difetti e non giudica mai,ne critica,ma sa capirti e aiutarti .

Amico è l’esperienza di una vita da dividere,è  la fiducia reciproca,è il non sapersi  soli,

è un gesto sincero e incondizionato.

È la pazzia,anche  quella.


Il vero amore

 Era una mattinata movimentata, quando un anziano gentiluomo di un’ottantina

di anni arrivò per farsi rimuovere dei punti da una ferita.Disse che aveva

molta fretta perché aveva un appuntamento importantissimo.

Rilevai la pressione e lo feci sedere, sapendo che sarebbe passata oltre

un’ora che qualcuno potesse vederlo. Lo vedevo guardare continuamente il

suo orologioe decisi, dal momento che non avevo impegni con altri pazienti,

che mi sarei occupato io della ferita. Ad un primo esame, la ferita

sembrava guarita: andai a prendere gli strumenti necessari per

rimuovere la sutura e rimedicargli la ferita. Mentre mi prendevo cura di

lui,gli chiesi se per caso avesse un altro appuntamento medico

dato che aveva tanta fretta. L’anziano signore mi rispose che doveva

andare alla casa di cura per far colazione con sua moglie.

Mi informai della sua salute e lui mi raccontó che era affetta da

tempo dall’Alzheimer. Gli chiesi se per caso la moglie si preoccupasse

nel caso facesse un po’ tardi. Lui mi rispose che lei non lo riconosceva

gia da 5 anni. Ne fui sorpreso, e gli chiesi: “E va ancora ogni mattina

a trovarla anche se non sa chi è lei”? L’uomo sorrise e mi batté la mano

sulla spalla dicendo: ”Lei non sa chi sono, ma io so ancora

perfettamente chi è lei”.Dovetti trattenere le lacrime… avevo la pelle d’oca

e pensai: “Questo è il genere di amore che voglio nella mia vita”.

Il vero amore non è né fisico né romantico. Il vero amore è l’accettazione

 di tutto ciò che è, è stato, sarà e non sarà. Le persone più felici non sono

necessariamente coloro che hanno il meglio di tutto, ma coloro che traggono il

meglio da ciò che hanno. La vita non è una questione di come sopravvivere alla

tempesta,ma di come danzare nella pioggia.


Don Mario

Avrò avuto  13 anni,ricordo come ora questo prete che per me è stata  una persona  unica,magnifica .Era semplice,umile,sempre  sorridente ed aveva sempre una parola buona per tutti,era un amico a cui potevi chiedere di tutto,ed era l’unico della parrocchia al quale voleva che ci rivolgessimo a lui dandogli del “tu”.Facevo parte della squadra di calcio della parrocchia,don Mario aveva organizzato un torneo con altre parrocchie,era l’allenatore,il massaggiatore,il preparatore atletico,insomma si occupava di tutto.  Quando facevamo gli allenamenti lui giocava con noi,ci dava consigli sulle tattiche di gioco da attuare  (anche se non ci capiva nulla) e se qualcuno non lo ascoltava gli correva dietro come se volesse picchiarlo,ricordo che si alzava l’abito urlando il nome di chi stava “inseguendo”,però non riusciva mai a raggiungerlo allora scoppiavamo tutti a ridere (compreso lui). Delle volte gli scappavano di dire anche parolacce,allora alzava gli occhi al cielo come volesse chiedere scusa. Con lui andavamo al mare,a mangiare la pizza,al cinema,ci stava molto vicino come se volesse proteggerci. Il Sabato pomeriggio facevamo l’adunanza nella sua stanza,un sorta di chiacchierata,voleva sapere le nostre opinioni sulla fede,sulla chiesa,e, se malauguratamente qualcuno non partecipava la Domenica non avrebbe giocato. Ricordo benissimo quando gli chiesi:don Mario mi spieghi come  ha fatto la Madonna a concepire Cristo senza aver avuto nessun rapporto?. Mi guardò fisso negli occhi,si tolse gli occhialetti che aveva sulla punta del naso e mi rispose: Alessio,a certe domande,a certi dubbi non ci sono risposte,bisogna solo credere,sai cosa significa la parola fede ? Significa credere in ciò che non si vede,se Dio ha fatto resuscitare i morti,ha guarito i lebbrosi,potrebbe fare di tutto,questa Alessio è l’unica risposta che ti posso dare,la fede è un dono che non tutti hanno,dobbiamo meritarcela. Credimi Alessio e credetemi voi tutti avere fede non solo dal punto di vista religioso ma anche nel proseguio della vostra vita vi sarà di grande aiuto,vedrete le cose sotto un’altra ottica,vi sarà di conforto,di aiuto specialmente nei momenti difficili .Dopo un po’ di tempo venne trasferito,fu mandato  a fare il parroco fuori di Roma,così il nostro bellissimo rapporto finì,così come finì il torneo di calcio,gli allenamenti,le adunanze. Prima di andare via ci  radunò tutti,ricordo ancora il suo fazzoletto sgualcito intriso di lacrime che teneva in mano,con  gli occhi lucidi  ci disse:ragazzi,mi raccomando,non allontanatevi dalla parrocchia,dalla chiesa,dal Signore,aiutate chi ha bisogno,ma soprattutto abbiate sempre rispetto verso il prossimo. Non lo vedemmo mai più,e la sua raccomandazione riguardo a non allontanaci dalla parrocchia non la rispettammo,ci allontanammo tutti,senza don Mario non sarebbe stata la stessa cosa. Ci insegnò tante cose senza parole ,ma con il suo esempio di vita,il suo modo di fare,la sua semplicità,la gioia che provava nel donare,la sua amicizia.

Era uno di noi.


Lo scorpione

Nel segno dello Scorpione, vanno di pari passo l’aura di mistero e il fascino

 inarrestabile. Lo Scorpione rivela raramente cosa gli passa per la mente.

Il suo carattere è difficile da interpretare e, come tutto quello che e’

 sfuggente, crea intorno a se’ uno charme irresistibile.

Appartenendo all’elemento Acqua, lo Scorpione e’ tutto fuorche’

superficiale.Pensa a lungo a tutto quello che gli viene detto.

Sua peculiare caratteristica e’ che, se ritiene di aversubito un’offesa,

 reagisce con tutta la propria virulenza.

 Molte volte, la sua autodifesa e’ eccessiva e riesce a fare molto male

 anche a fronte di torti minimi. In questo, subisce l’influenza del suo pianeta

 dominante, il focoso Marte.E’ pero’ da notare che le reazioni dello Scorpione

non sono mai fini a se’ stesse. Riflettono solo l’alta consapevolezza che il

soggettoha di se’.Se c’e’ una cosa di cui lo Scorpione non fa mistero e’

l’incapacita’ di sopportare le persone chenon ritiene intelligenti. 

Lo Scorpione viene considerato il segno piu’ sensuale dello zodiaco.

 Ha un savoir-faire innegabile.Riesce a mietere vittime anche senza adottare

 un corteggiamento laborioso. E’ dotato di un senso dell’umorismo molto

sviluppato che si basa, il piu’ delle volte, sulla dissacrazione dei luoghi comuni.

 Ama il rischio. E’ per questo motivo che gradisce sport basati sulla velocita’,

come automobilismo e motociclismo, o addirittura sport estremi.

In amore, lo Scorpione da’ emozioni fortissime.

 La passionalita’ e la gelosia di questo segno sono inscindibili.

Chi decide di avere un partner Scorpione dovra’ mettere in conto

scenate di risentimento e gelosia fragorose, alle quali faranno pero’

 seguito rappacificazioni che daranno enorme soddisfazione!

                                                                                             
           
                                                                                                                                                                                                                

 

 

La felicità

E’ l’aria fresca
che ritorno a respirare,
è quel sorriso,
che non ricordavo di avere.
E’ ballare sotto la pioggia,
è passeggiare al tramonto in riva al mare,
è sdraiarsi nei fiori
e guardare le nuvole.
E’ piangere per un ti amo,
è un abbraccio stretto
in quella notte di Novembre,
è cadere e rialzarsi,
è smettere di cercarla in Te.
E’ quel dolore,
che mi ha mostrato adesso
la felicità.


Teresina


Occhio alle figlie

 Una madre entra nella camera della figlia e la trova vuota con una lettera sul letto;

presagendo il peggio, apre la lettera e legge quanto segue:Cara mamma,mi dispiace molto doverti dire che me ne sono andata col mio nuovo ragazzo. Ho trovato il vero amore e lui, dovresti vederlo, è così carino con tutti i suoi tatuaggi, il piercing e quella sua grossa moto veloce. Ma non è tutto, mamma: finalmente sono incinta e Abdul dice che staremo benissimo nella sua roulotte in mezzo ai boschi. Lui vuole avere tanti altri bambini e questo è anche il mio sogno. E dato che ho scoperto che la marijuana non fa male, noi la coltiveremo anche peri nostri amici, quando non avranno la cocaina e l’ecstasy di cui hanno bisogno.Nel frattempo spero che la scienza trovi un cura per l’AIDS così Abdul potrà stare un po’ meglio: se lo merita! Non preoccuparti mamma,ho già 15 anni e so badare a me stessa.Spero di venire a trovarti presto così potrai conoscere i tuoi nipotini.

 La tua adorata bambina

             P.S. tutte palle, mamma! Sono dai vicini.
  Volevo solo dirti che nella vita ci sono cose peggiori della pagella  che ti ho lasciato sul comodino.

Ti voglio bene!